Nonostante la correzione del prezzo riscontrata negli scorsi giorni a causa dei dati positivi circa l’occupazione statunitense a maggio, sono molti gli investitori che stanno continuando a comprare oro. I motivi principali sono i segni di instabilità provenienti dai mercati (ampiamente comprovati dai recenti crolli delle borse), gli immensi volumi di liquidità iniettati dalle Banche centrali e gli Stati che senza troppa preoccupazione per il loro debito pubblico stanno chiedendo disperatamente dei prestiti di miliardi di euro con l’intenzione di stimolare le proprie economie, non sempre con successo. La FED inoltre ha iniziato a comprare corporate bond per stimolare l’economia e gli investitori temono tassi di interesse reali negativi da qui a breve.

Perché comprare oro?

Nonostante il prezzo dell’oro sia salito notevolmente nelle ultime settimane – salvo correggere negli scorsi giorni – comprare oro è ancora una scelta molto conveniente.
I rendimenti americani a 10 anni a gennaio erano all’1,88% e in questi giorni sono invece sotto lo 0,70%. Il trend delle obbligazioni – soprattutto quelle americane – è molto importante e ha una correlazione molto stretta con il prezzo dell’oro da investimento. In genere, gli investitori impiegano i loro soldi in obbligazioni per via della minore volatilità rispetto alle azioni, quindi per via della loro maggiore sicurezza. Le obbligazioni però al contrario dell’oro offrono delle cedole periodiche agli investitori, questo il motivo della rivalità. Un eccessivo apprezzamento del loro valore provoca una diminuzione del loro rendimento come avvenuto recentemente con i Treasury a 10 anni. Questo calo di rendimenti porta gli investitori – scoraggiati e delusi – a puntare a qualcos’altro. L’alternativa numero uno è sempre la stessa, l’oro fisico.
Diversi indicatori hanno inoltre allarmato il mondo dell’obbligazionario evidenziando un’altissima probabilità di raggiungimento del tasso d’inflazione USA fino all’1% entro 5 anni. Considerando il rendimento nominale dei bond americani a scadenza quinquennale fissato allo 0,30% il rendimento reale (ossia il rendimento netto calcolato sottraendo il tasso d’inflazione) sarebbe il -0,70%, ossia un rendimento negativo. Basti poi pensare alle ingentissime iniezioni di liquidità che molte Banche Centrali hanno effettuato per stimolare le economie. La BCE nello specifico ha prestato alle banche europee qualcosa come 1300 miliardi di euro. Ovviamente anche gli Stati hanno richiesto alle stesse banche centrali dei grandi prestiti per tentare di risollevare le loro economie, di fatto indebitandosi ancora di più. Molti investitori al netto di questi calcoli stanno disinvestendo i loro capitali dai titoli di Stato per convertirli in oro. Chi già detiene oro, invece, mantiene fiducioso aspettando ulteriori rialzi.

Cosa sarà cruciale per il prezzo dell’oro

Gli investitori prossimamente dovranno tenere sotto controllo diverse situazioni. In primis l’andamento del Coronavirus su scala globale, in secundis il conflitto Usa-Cina e last but not the least le decisioni della Fed. Negli scorsi giorni la banca centrale americana ha iniziato a comprare corporate bond (obbligazioni di società statunitensi private appartenenti al “mercato secondario”) con lo scopo di sostenere l’economia globale minata dalla pandemia COVID-19. Anche se il governatore Jerome Powell abbia affermato più volte che non è intenzione della FED adottare tassi d’interesse negativi, in realtà per la banca centrale sarebbe abbastanza comodo adottare rendimenti reali negativi, quindi tagliando nuovamente i tassi di interesse. In questa maniera la FED risparmierebbe del denaro per tappare la piaga del debito pubblico, già disastrato. Basti solamente pensare che secondo alcune stime il debito pubblico americano dovrebbe raggiungere la soglia del 130% del PIL entro la fine del 2020, un numero davvero preoccupante. Anche se la FED non adottasse questa mossa, come esplicato entro qualche anno i tassi di interesse negativi verrebbero probabilmente applicati ugualmente data la prospettiva negativa circa l’inflazione USA. Di fatto, sempre più investitori troverebbero vantaggio nel disinvestire i propri soldi dagli asset statunitensi (o non investirli proprio) e ciò che accadrebbe sarebbe un fortissimo indebolimento del dollaro e una fortissima propulsione dell’oro verso nuovi record.

Comprare oro adesso è più conveniente che mai: ecco i motivi